Una delle principali attenzioni che ognuno di noi fa quando scarica da internet è la velocità a cui procede. Oggi vi propongo una configurazione per Pacman in modo che per scaricare i suoi file vada ad usare il più performante aria2, così da rendere il download dei pacchetti più grossi molto più veloce rispetto al classico download.Innanzitutto però un po' di teoria su cos'é aria2, riprendendo la descrizione della wiki ufficiale di Archlinux:
aria2 è una utility per il download molto leggera che supporta i download per parti, oltre a consentire la ripresa del download di un file interrotto. Tra I protocolli supportati ci sono HTTP/HTTPS e FTP. aria2 consente inoltre di stabilire più connessioni HTTP/HTTPS o FTP ad un mirror Arch linux, il che dovrebbe consentire un aumento della velocià di download, sia per i file che per i pacchetti.E adesso vediamo come impostare Pacman perché vada ad utilizzare appunto questo aria2 per il download da internet.
Apriamo il file di configurazione di Pacman con il nostro editor di testo preferito:
sudo gedit /etc/pacman.confDopodiché andiamo ad aggiungere questa stringa nella sezione [options] del file:XferCommand = /usr/bin/aria2c --allow-overwrite=true -c --file-allocation=none --log-level=error -m2 --max-connection-per-server=2 --max-file-not-found=5 --min-split-size=5M --no-conf --remote-time=true --summary-interval=60 -t5 -d / -o %o %uSalviamo i cambiamenti e il gioco è fatto! D'ora in poi Pacman utilizzerà aria2 per il download dei pacchetti da Internet ;)Se volete una descrizione nelle specifico di cosa significano le opzioni passate nella stringa sopra potete far riferimento alla wiki ufficiale QUI
Un'ultima cosa prima di lasciarvi, che posso consigliare per quelli che hanno il File System della partizione su cui scarica Pacman in formato ext4 (con supporto agli extents abilitato), btrfs o xfs, è di sostituire alla stringa sopra l'opzione --file-allocation=falloc.
Ma siate sicuri che la partizione usata da Pacman sia nei suddetti formati altrimenti si incappa in brutti errori!
Da qualche giorno Hotot for Chrome si è aggiornato introducendo una grafica nuova per quanto riguarda le finestre (preferenze, estensioni, composizione). Purtroppo questo aggiornamento, per quanto possa piacere graficamente, ha causato un serio rallentamento nell'uso (almeno sul mio PC). In particolare ogni volta che chiudo una di queste finestre le CPU mi va al 100% e Hotot rimane bloccato per circa 5 secondi. Quindi, in attesa che magari il bug venga segnalato da più persone e risolto, ho deciso di tornare alla vecchia versione. Adesso però, trovare l'estensione per Chromium della vecchia versione è praticamente impossibile (visto che sul Web Store di Chrome c'è sempre e solo l'ultima versione disponibile). Quindi come fare per riavere la vecchia versione?
Come già fatto in passato con la guida su come migliorare l'apparenza delle applicazioni GTK3, oggi mi appresto ad indichervi invece un metodo per migliorare l'apparenza delle applicazioni QT in XFCE quando si usano dei temi che male si intonano con quello di default utilizzato dalle applicazioni QT e che quindi appaiono come distaccate nettamente da tutte le altre applicazioni.

Quando installiamo il browser internet Chromium nella nostra Archlinux andremo ad installare il "core" del browser ma ovviamente rimarranno fuori quella miriade di plugin che al giorno d'oggi sono indispensabili per la navigazione quotidiana.
Ieri sera volevo come al solito godermi un bel manga sul mio iPad ma, al contrario di come faccio sempre, stavolta non l'avevo scaricato ma lo volevo leggere direttamente online da uno dei tanti siti che permettono di farlo (www.mangaeden.com per la precisione).


