domenica 14 agosto 2011

Archlinux: miniguida all'uso di Pacman e Yaourt

Passando da Ubuntu a Archlinux la prima cosa di cui si sente subito la mancanza è apt.
Ma niente paura: Archlinux ha alcuni dei migliori tool per la gestione dei repository che nulla hanno da invidiare al collega ubuntiano! Stiamo parlando di pacman (abbreviazione di package manager) e yaourt (abbreviazione di Yet AnOther User Repository Tool).
I due programmi si comportano allo stesso modo di apt su Ubuntu e ci permetteranno di gestire i nostri pacchetti senza alcuna complicazione. Ma vediamo un po' di comandi principali!

Per quanto riguarda pacman, questi sono i comandi "principali":
pacman -U pacchetto.pkg.tar.xz
Installa il programma "pacchetto.pkg.tar.xz" dal vostro Hard Disk.
pacman -S pacchetto
Installa il programma prendendolo dai Repository ufficiali.
pacman -Sy pacchetto
Come il comando sopra ma in più aggiorna i Repository prima di installare il programma (in modo da installare l'ultima versione disponibile del programma).
pacman -Syu
Aggiorna i Repository e installa gli eventuali aggiornamenti disponibili per i programmi attualmente installati sul vostro PC.

E con questo concludiamo il comparto relativo all'installazione e aggiornamento dei pacchetti.
Vediamo ora alcuni comandi utili per la loro rimozione:
pacman -Sc
Ripulisce la cache rimuovendo i programmi scaricati ma non attualmente installati sul PC.
pacman -Scc
Ripulisce la cache rimuovendo tutti i programma scaricati.
pacman -R pacchetto
Disinstalla dal PC il programma.
pacman -Rs pacchetto
Disinstalla dal PC il programma e in più anche tutte le eventuali sue dipendenze che dopo la disinstallazione del programma principale ormai non servono più.
pacman -Rc pacchetto
Disinstalla dal PC il programma eliminando anche tutti gli eventuali programmi che lo richiedono come dipendenza.
pacman -Rn pacchetto
Disinstalla il programma rimuovendo anche i backup delle sue configurazioni (i file .pacsave per intenderci).
pacman -Rns pacchetto
In un colpo effettua le operazioni dei comandi -Rn e -Rs assieme.

E questo è tutto per quanto riguarda la rimozione/pulizia dei programmi.
Chiudiamo con pacman analizzando alcuni comandi per la ricerca:
pacman -Ss pacchetto
Cerca il programma all'interno dei Repository ufficiali.
pacman -Qs pacchetto
Cerca il programma tra quelli attualmente installati sul PC.
pacman -Qi pacchetto
Cerca informazioni per il programma prescelto.
pacman -Qdtq
Cerca tutti i programmi ormai non più utili (ossia non richiesti da nessun altro programma).
Per quest'ultimo comando esiste una variante unica per la ricerca e l'eliminazione dei suddetti programmi inutili. Il comando è:
pacman -Rsn $(pacman -Qdtq)

E con questo abbiamo finito la lista dei comandi "principali" di pacman.
Passiamo ora a yaourt... tranquilli, non c'è un'altra lunga lista di comandi da dover ricordare xD Infatti yaourt è identico a pacman, ossia utilizza la stessa sintassi. Questo significa che potete usare gli stessi comandi sopra per ottenere i medesimi risultati ;)
Ovviamente l'unica differenza è che mentre tutte le operazioni di pacman attingono i programmi soltanto dai Repository ufficiali, yaourt attinge inoltre anche da AUR, il Repository non ufficiale mantenuto dalla community di Archlinux. Ma proprio per tale ragione presenta anche 2 comandi in più rispetto a pacman, che sono:
yaourt -Syua
Aggiorna tutti Repository compreso AUR e installa eventuali aggiornamenti disponibili per i programmi attualmente installati sul PC.
yaourt -Syu --devel
(Prima di devel ci sono 2 trattini e non uno come erroneamente riporta Wordpress).
Installa tutti gli aggiornamenti disponibili per i programmi compilati da sorgenti SVN/CVS/HG/GIT attualmente installati sul PC.
yaourt -Qma
Elenca tutti i programmi attualmente installati sul PC provenienti da AUR.
yaourt --stats
Visualizza le statistiche su tutti i programmi attualmente installati sul PC provenienti da AUR.

Tutto qui ;D
Il mio consiglio quindi è di utilizzare direttamente yaourt visto che in pratica è un "pacman plus", ossia un pacman con funzioni aggiuntive. Inoltre, cosa molto importante, yaourt non richiede di essere avviato da root (anche se durante l'utilizzo ovviamente vi chiederà la password di root per effettuare installazioni/aggiornamenti/rimozioni dei pacchetti) al contrario di pacman.

sabato 13 agosto 2011

GUIDA: come leggere GRATIS la Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera su iPad legalmente!


Ebbene si, oggi totalmente per caso (come avvengono di solito le maggiori scoperte del mondo xD) ho scoperto che esiste un FAIL grosso come una casa nell'app per iPad della Gazzetta dello Sport che vi permetterà di leggere il giornale GRATUITAMENTE senza sottoscrivere alcun abbonamento o cacciare un solo Euro. Il bello è che, dopo una rapida ricerca sul web, pare che nessun altro l'abbia mai scoperto prima lol

Riassunto in 2 parole (per chi non vuole subirsi tutta la lunga guida che sto per scrivere xD) in pratica l'app scarica in background l'intero giornale anche se a voi poi per visualizzare dalla seconda pagina in poi vi richiede l'abbonamento. Quindi basta navigare all'interno delle cartelle dell'app (ossia dove scarica TUTTO il giornale) e leggere i PDF con un qualsiasi altro lettore. Facile, veloce e gratuito. Oltre che legale penso, visto che è l'app stessa a scaricare quel giornale, voi non fate nulla XD
Ma passiamo ora alla guida dettagliata!

AGGIORNAMENTO: attenzione, è stato testato che il metodo funziona anche con l'applicazione ufficiale del Corriere della Sera! :D
Il metodo da seguire è lo stesso che vi mostrerò qui sotto per la Gazzetta ;)


Necessario:

-Un Ipad (funziona solo su iPad il metodo, infatti su iPhone scarica solo in parte il giornale!) con Jailbreak
-L'applicazione ufficiale della Gazzetta dello Sport Digital Edition
-L'applicazione homebrew iFile

Preparazione:
1. Installate l'app della Gazzetta sul vostro iPad scaricandola dall'App Store (è gratuita!).
2. Installate l'app iFile scaricandola da Cydia (è gratuita in versione Trial!).

Procedimento:
1. Avviate l'app della Gazzetta dello Sport e vi apparirà la prima pagina del quotidiano odierno. Come potete subito testare con mano solo la prima pagina è visionabile gratuitamente, infatti se provate a girare pagina otterrete una finestra in cui vi chiede di fare un abbonamento:

2. Voi allora tornate alla prima pagina e tenete d'occhio l'indicatore di rete in alto a sinistra nella barra:

3. Aspettate che scompaia del tutto (rimarrà attivo per qualche minuto, in pratica sta scaricando tutto il giornale, è questo il grande fail xD):

4. Una volta scomparso potete chiudere l'app e avviare iFile. Dalla barra laterale scegliete la voce Applicazioni:

5. Ora cliccate sull'icona ad ingranaggio a sinistra nella barra in basso, vi apparirà una finestrella con le opzioni, attivate la voce Nomi Applicazioni:

6. A questo punto navigate fino a trovare la cartella dell'app intitolata appunto Gazzetta:

7. Una volta trovata, entrate dentro la cartella Documents, poi in quella intitola pdfs e infine in quella intitolata GAZZETTAFC_NAZIONALE_WEB e a questo punto dovreste vedere una serie di cartelle intitolate con delle date:

8. Entrate nella cartella corrispondente al giorno in cui avete visionato la prima pagina del giornale nell'app ufficiale e vi troverete una miriade di file (saranno un JPG, un XML e un PDF alternati):

9. I file PDF che trovate lì sono esattamente le pagine del giornale di cui nell'app ufficiale avete visto solo la prima pagina :D
Potete aprirli e leggerli senza problemi direttamente da iFile come da figura:

E adesso potete godervi il vostro giornale COMPLETO, zoomare e leggerlo proprio come se lo aveste comprato xD


Altre screenshot:





Scoperta, guida e immagini interamente a cura del sottoscritto ;)

lunedì 8 agosto 2011

iPad: gestire il terminale direttamente da PC

Ed ecco la seconda miniguida: stavolta vedremo come usare il terminale dell'iPad senza dover usare programmi aggiuntivi sul device (tipo Mobile Terminal) ma usando il PC.
Ovviamente l'utilità di una simile configurazione sta principalmente nella programmazione, in quanto potremo compilare i nostri programmi su iPad direttamente da PC, oltre che poter fare qualsiasi funzione che richieda un terminale. Non ci saranno limiti insomma! ;D

Innanzitutto dovete avere un iPad con Jailbreak poiché dovete installare OpenSSH (disponibile soltanto in Cydia).
Una volta installato dovete soltanto prendere l'indirizzo IP del vostro iPad (Impostazioni -> WIFI -> e cliccate sulla freccina blu accanto al nome della vostra connessione WiFi) poiché il programma resta sempre avviato in background.
Su PC invece abbiamo bisogno di putty: su Archlinux (ma penso anche su Ubuntu) è tutto disponibile da terminale, quindi installiamo dando un semplice:
sudo pacman -S putty
O su Ubuntu:
sudo apt-get install putty
Dopidiché apriamo un terminale e digitiamo:
putty -ssh IndirizzoIP
con ovviamente l'indirizzo IP del vostro IP al posto della stringa sopra.
Tutto qui, adesso saremo collegati con il terminale dell'iPad!

Nota finale: da quel che leggo in giro bisogna disattivare l'AutoLock dell'iPad altrimenti, nel momento in cui la periferica si blocca potrebbe interrompersi la connessione col PC.

iPad: gestire i file sul dispositivo da PC tramite SSH

Oggi vi metto 2 miniguide sull'iPad (ma valide ovviamente per ogni iDevice, sia esso iPhone, iPod o chissà quale altra diavoleria). In questa prima analizzeremo come scambiare file con il nostro iPad tramite collegamento SSH.
Innanzitutto ci servirà un iPad con Jailbreak poiché, come prima necessità, ci servirà il programma OpenSSH che potrete installare soltanto da Cydia (l'app store alternativo della community).
Una volta installato OpenSSH sul versante iPad abbiamo già finito: infatti il programma resta attivo di default di background, quindi non dobbiamo toccare più nulla.

Adesso su PC installiamo Filezilla (si, proprio il classico e famoso client FTP, infatti pochi sanno che oltre al protocollo FTP Filezilla gestisce anche il protoccolo SFTP, quello che useremo noi!).
Adesso in Filezilla aggiungiamo una nuova connessione (File -> Gestore Siti -> Nuovo Sito), come nome dategli quello che vi pare (es. iPad) e impostate i parametri di connessione (nella zona a destra) come segue:
  • Host: Indirizzo IP dell'iPad (lo trovate andando in Impostazioni -> WIFI -> e cliccando sulla freccina blu accanto al nome della vostra connessione WiFi.)
  • Porta: Lasciare vuota
  • Protocollo: SFTP - SSH File Transfer Protocol
  • Tipo di accesso: Normale
  • Utente: root
  • Password: alpine (o se l'avete cambiata quella che avete messo voi)
Ora cliccate sulla linguetta "Impostazioni di trasferimento" e spuntate la voce "Limita il numero di connessioni simultanee" impostandola su 1.

Finito, date l'ok per salvare. D'ora in poi nella finestra Gestore Siti comparirà la nuova connessione e voi dovrete solo selezionarla e cliccare su Connetti.
Tutto qui, adesso potete navigare fra le cartelle e trasferire i file sul vostro iPad senza limiti, proprio come se steste gestendo il vostro server Internet via FTP!

lunedì 1 agosto 2011

Archlinux: installare e configurare la propria stampante con cups

In Archlinux c'è davvero da scegliersi ogni minima cosa e per tale ragione nulla lo si trova già pronto: stesso discorso per il supporto alla stampa, che dovremo configurarci da soli, come piace tanto a noi XD
Innanzitutto installiamo tutto il necessario. Da terminale digitiamo:
sudo pacman -S cups
Adesso inizia la personalizzazione vera e propria: infatti, a seconda di quale stampante vogliate configurare, dovete installare dei software diversi. Proverò a elencarli un po' tutti dandovi la spiegazione per ogni pacchetto.
  • Pacchetti ghostscript e gsfonts: da installare nel caso vogliate il supporto PostScript (consigliato!).
  • Pacchetto hpoj: se si utilizza una HP Officejet, si dovrebbe installare anche questo pacchetto!
  • Pacchetto samba: se il sistema è collegato ad una stampante di rete utilizzando il protocollo Samba per l'appunto o se il sistema deve essere un server di stampa per i client Windows, allora dovete installare anche questo.
  • Pacchetto gutenprint: na raccolta di driver di alta qualità per stampanti Canon, Epson, Lexmark, Sony, Olympus, e PCL per l'utilizzo con GhostSscript, CUPS, Foomatic, e GIMP
  • Pacchetti foomatic-db, foomatic-db-engine, foomatic-db-nonfree e foomatic-filters: Foomatic è un sistema basato su database per l'integrazione di driver liberi di stampanti con spooler comune in ambiente Unix. L'installazione di foomatic-filters dovrebbe risolvere eventuali problemi se gli errori nei log riportano "stopped with status 22!".
  • Pacchetto hplip: Driver GNU/Linux per HP inkjet. Fornisce supporto per le serie DeskJet, OfficeJet, Photosmart, Business Inkjet ed alcuni modelli LaserJet.
  • Pacchetto splix: Driver Samsung per stampanti SPL (Samsung Printer Language).
  • Pacchetto ufr2: Driver Canon UFR2 con supporto per le stampanti serie LBP, iR e MF. Il pacchetto è disponibile su AUR, quindi per installarlo invece di pacman dovete usare yaourt!
  • Pacchetto cups-pdf: Un pacchetto che permette di configurare una stampante PDF virtuale e che genera un file PDF dai dati ricevuti in modo automatico.
Naturalmente per installare uno o più di questi pacchetti basta usare pacman.
Se non sapete quale usare o ne avete installato uno e la vostra stampante non funziona bene, potete sempre installarli tutti senza problemi di sorta.
Per farlo digitate da terminale:
yaourt -S ghostscript gsfonts gutenprint foomatic-db foomatic-db-engine foomatic-db-nonfree foomatic-filters hplip splix ufr2 cups-pdf samba hpoj

Una volta installato il software si passa alla configurazione.
Sul versante stampanti-USB c'è una diversa voce di pensiero, chi dice che sia necessario blacklistare il modulo usblp per farle funzionare correttamente, chi dice di no. Io vi mostrerò il procedimento per blacklistarlo, in caso abbiate problemi basta "annullare" i procedimenti che faremo di seguito. Ovviamente se dovete configurare una stampante Wireless (come la mia) non c'è bisogno di questo passaggio, valido quindi solo per le stampanti USB!
  • Aprite il file /etc/rc.conf (vi serviranno di permessi di root!).
  • Aggiungete nell'array MODULES il valore !usblp in modo che l'array sia tipo MODULES=(... !usblp ...) (con al posto dei puntini altri moduli!).
Tutti qui per quanto riguarda le stampanti USB.

Passiamo ora alle stampanti collegate sulla porta parallela (ne esisteranno ancora? XD).
Dobbiamo inserire dei moduli da caricare stavolta (e non da non caricare come fatto per le USB!).
Quindi stesso procedimento di prima, aprite il file /etc/rc.conf e all'array MODULES aggiungete i seguenti moduli lp parport parport_pc in modo da ottenere qualcosa di simile: MODULES=(... lp parport parport_pc ...) (con al posto dei puntini altri moduli!).

Adesso, qualsiasi sia il modello della vostra stampante, dobbiamo fare in modo che il demone CUPS si avvii in automatico all'avvio.
Per fare ciò apriamo il solito file /etc/rc.conf, cerchiamo stavolta l'array DAEMONS e aggiungiamo cupsd in modo da ottenere qualcosa di simile: DAEMONS=(... cupsd ...) (con al posto dei puntini altri demoni!).
Ora creiamo il gruppo lpadmin e aggiungiamoci il nostro nome utente. Per farlo da terminale digitate:
sudo groupadd lpadmin
sudo usermod -aG lpadmin USERNAME
con al posto di USERNAME il nostro nome utente.
Adesso modifichiamo un paio di cose nel file di configurazione di cups.
Aprite (con permessi da root) il file /etc/cups/cupsd.conf e cercate la voce "LogLevel" impostandola su debug (quindi avrete LogLevel debug).
Cerchiamo (sempre nello stesso file) la voce "SystemGroup" (di preciso dovrebbe essere SystemGroup sys root) ed aggiungiamo lpadmin alla fine (diventerà quindi SystemGroup sys root lpadmin).

Perfetto, fatto tutto ciò riavviamo il PC e adesso possiamo configurare la nostra stampante.
Sotto il menù Accessori (o Sistema) dovrebbe comparire il programma adibito per la nostra stampante (a me per esempio essendo una HP e avendo installato hplip, sotto il menù Accessori è comparso il software HP Device Manager da cui, seguendo le istruzioni, ho configurato la mia stampante wireless).
In caso però non compaia potete sempre usare una piccola utility, digitando da terminale:
sudo pacman -S system-config-printer-gnome
Adesso (di solito sotto il menù Sistema) avrete il classico software "Stampa" (o "Gestione Stampa" non ricordo di preciso) semplicissimo per configurare qualsiasi stampante. Ovviamente questa utility può andare bene su Gnome o Xfce, su KDE invece vi consiglio di usare il Centro di Controllo per configurare la vostra stampante.

Tutti qui, se avete problemi o volete maggiori info potete fare sempre riferimento alla pagina ufficiale della Wiki di Archlinux QUI.