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sabato 19 agosto 2017

Seedr: il servizio per cloud torrent (quasi) perfetto per chi non vuole pagare!

Oggi torno su questo blog per presentarvi uno dei classici servizi di "Cloud Torrent" che però mi ha stupito soprattutto per una fondamentale importanza: le relativamente poche restrizioni che applica agli account free.
Sto parlando di Seedr (https://www.seedr.cc/), un servizio online che vi permetterà di scaricare qualunque torrent vogliate direttamente via server (senza quindi dover stare voi con PC accesso, banda internet occupata e client torrent avviato), per poi lasciarvi la possibilità di scaricare i file tramite download diretto in qualsiasi momento vogliate. Ora, so benissimo che ne esistono a bizzeffe di servizi online simili, ma finora ogni servizio che avevo provato (Furk, ZbigZ, Put, Bitport, Boxobus, Offcloud, ecc...) aveva sempre la solita pecca: limitazioni seriamente troppo restrittive per gli account free (come spazio online assurdamente ristretto a 500MB appena, limite di torrent avviabili a 1 giornaliero o addirittura a una manciata mensili, alcuni addirittura NON permettono proprio l'utilizzo se non acquistando un account premium...).
Seedr invece si distingue dalla massa proprio per questo fatto: un account free infatti non ha limitazione di banda in download né alcun limite per quanto riguarda i torrent giornalieri, è possibile aggiungere, eliminare e riaggiungere torrent senza alcuna limitazione. Ovviamente una limitazione di fondo comunque c'è (altrimenti che senso avrebbero gli account premium? xD) e consiste nello spazio online a disposizione (oltre ovviamente all'utilizzo di un server meno performante situato in Olanda e condiviso tra tutti gli account free che potrebbe non darvi velocità di download mozzafiato). Avremo infatti 2GB iniziali a disposizione e non potremo dunque scaricare torrent più grandi di quella dimensione. Ma anche in questo caso Seedr si dimostra molto permissivo:

E' infatti possibile guadagnare un bel po' di spazio aggiuntivo eseguendo le classiche azioni social (ad esempio 500MB per una condivisione su Twitter o Pinterest) fino ad arrivare a 1GB per un video Youtube o un articolo sul proprio blog. Inoltre c'è anche la possibilità di ottenere 500MB per ogni amico che fate iscrivere dal vostro link affiliato (il bonus sarà applicato ad entrambi, quindi anche l'amico che si iscrive otterrà i 500MB bonus, un bell'incentivo dunque) fino ad un massimo di 4 amici però (ossia 2GB extra). Insomma, facendo due calcoli, si possono ottenere 2GB extra invitando amici e fino ad altri 3GB sfruttando i social/blog. Il che significa portare il proprio spazio online a 7GB, una quantità più che sufficiente per scaricare la maggior parte dei torrent che si desidera senza problemi.

Seedr inoltre presenta un'ottima interfaccia grafica, facile, pulita, intuitiva e perfettamente mobile friendly:

E come sempre, immancabili, ci sono le offerte premium che permettono di aver risorse aggiuntive a fronte di un pagamento mensile:

Insomma, che vogliate spendere o risparmiare sopportando qualche limitazione, Seedr è sicuramente una valida opportunità che il web ha da offrire ad oggi. Sperando che le poche limitazioni per gli account free durino a lungo e non si perdano per strada come spesso accaduto in passato con servizi simili.

P.s.: se volete iscrivervi utilizzate il mio referral partendo da qui: https://www.seedr.cc/?r=758931. In questo otterremo entrambi 500MB in più di spazio online ;)

lunedì 18 marzo 2013

Linux: abilitare il supporto ai magnet in Chromium

In questo minitutorial vedremo come configurare Chromium (Google Chrome) per riuscire ad aprire il link in formato magnet in modo che vengano gestiti da un qualsiasi client Torrent. Io personalmente utilizzo Vuze (il vecchio Azureus per intenderci) ma più per una scelta di compatibilità (è multipiattaforma e accettato da praticamente tutti i tracker privati) che per efficienza.
Comunque, tornando al nostro obiettivo, se proviamo ad aprire (cliccando su) un qualsiasi link magnet in giro per il web otterremo il seguente errore da Chromium:

Per ovviare al problema non dovremo toccare nessuna configurazione nel browser internet, né tantomeno per forza modificare opzioni gconf come consigliato in svariate altre guide. Tutto ciò che dovremo fare è modificare il file xdg-open che Chromium utilizza per aprire i link esterni.
Quindi, senza ulteriori esitazioni, apriamo un terminale e diamo un bel:
sudo gedit /usr/bin/xdg-open
Ovviamente potete sostituire, nel comando sopra, gedit con il vostro editor di testo preferito.
Nel file aperto dovremo andare a cercare la funzione di apertura relativa al vostro ambiente desktop. Io, per esempio, utilizzo XFCE quindi sono andato a cercare la funzione chiamata open_xfce() e mi son trovato difronte al seguente codice:
open_xfce()
{
exo-open "$1"

if [ $? -eq 0 ]; then
exit_success
else
exit_failure_operation_failed
fi
}
A questo punto tutto ciò che ho dovuto fare è aggiungere un'istruzione IF per determinare l'eventuale presenza di magnet ed agire di conseguenza. Nello specifico ho trasformato la funzione sopra in quest'altra:
open_xfce()
{
if (echo "$1" | grep -q '^magnet:'); then
vuze "$1"
if [ $? -eq 0 ]; then
exit_success
fi
fi

exo-open "$1"

if [ $? -eq 0 ]; then
exit_success
else
exit_failure_operation_failed
fi
}
Al posto di vuze potete sostituire il vostro client Torrent preferito (transmission, deluge, ecc...).
Ovviamente ci son funzioni per "quasi" tutti i DE, ad esempio open_gnome(), open_kde(), open_darwin(), open_mate(), quindi scegliete la funzione in base a quale DE usate o in extremis inserite il nuovo pezzo in tutte le funzioni presenti.
Salvate i cambiamenti al file e voilà, adesso potrete aprire tranquillamente anche i link magnet dal vostro Chromium :)

lunedì 2 luglio 2012

Linux: aggirare il blocco DNS su Kickass Torrents e The Pirate Bay

Non so se lo conoscevate ma per chi ci bazzicava spesso il blocco ricevuto qualche settimana fa dal noto sito Kickass Torrents (http://kat.ph/) è stato davvero una tragedia.
Fortunatamente però si tratta solo di un blocco di DNS per l'Italia, quindi esiste un modo semplice e definitivo per aggirare il problema dal nostro PC.
Dal nostro Linux (vale per qualsiasi distro abbiate) digitate in un terminale:
sudo gedit /etc/hosts
Ovviamente sostitute gedit con il vostro editor di testo preferito, qualsiasi va bene.
A questo punto, all'interno del file appena aperto, andiamo ad incollare (subito prima della riga "# End of file") la seguenti stringhe:
205.204.88.154 kat.ph
66.90.101.200 kastatic.com
205.204.88.154 kickasstorrents.com
130.185.105.68 torcache.net
Salviamo i cambiamenti al file e adesso apriamo il nostro browser internet preferito e colleghiamoci al sito http://kat.ph/
Vedremo finalmente trasformato un infelice:
in un ben più bello:

P.s.: la modifica è ovviamente definitiva (non va ripetuta ogni volta che accendete il PC!) e una volta fatta potremo tornarci a godere Kickass Torrents senza problemi o blocchi!


Aggiornamento: visto che molti me lo hanno chiesto, sappiate che potete usare la procedura su descritta per aggirare anche il blocco sull'altro ben noto sito torrent The Pirate Bay (http://thepiratebay.org/).
Per farlo basta seguire i passi sopra descritti e aggiungere al su citato file (/etc/hosts) anche queste altre righe:
178.73.210.219 thepiratebay.org
178.73.210.219 www.thepiratebay.org
178.73.210.219 thepiratebay.se
178.73.210.219 www.thepiratebay.se
Tutto qui, ora potrete tornare ad accedere anche a The Pirate Bay senza limitazioni né blocchi ;)